27/07/2007
RIESUMAZIONE DEI RESTI OSSEI DI PICO DELLA MIRANDOLA E ANGELO POLIZIANO
Il 26 luglio 2007 presso il Chiostro della Basilica di S. Marco in Firenze è avvenuta la riesumazione dei resti ossei di Angelo Poliziano e Pico della Mirandola.
Le due casse sono poi state trasportate a Ravenna, sede distaccata dell'Università di Bologna, presso il Dipartimento di Antropologia, dove si è proceduto all'apertura della cassa di Pico della Mirandola.
L'equipe coordinata dal Prof. Giorgio Gruppioni si è trovata di fronte ad un inaspettato evento: all'interno della grande cassa che si presume possa essere degli inizi del secolo scorso, si è accertata la presenza di un'altra che si presume possa essere quella originale legata alla sepoltura di Pico medesimo.
Nell'angusto spazio, oltre alle presunte ossa di Pico della Mirandola, in ottimo stato di conservazione, si sono trovati i resti del poeta quattrocentesco Girolamo Benivieni.
Il poeta, legato da un profondo amore spirituale per Pico, era sorprendentemente mummificato e aveva ancora in testa il tipico copricapo da priore, rosso a strisce bianche, con parte degli abiti mortuari in ottimo stato di conservazione.
Il Benivieni che morì più di 40 anni dopo Pico, aveva infatti chiesto espressamente di essere sepolto accanto a Pico della Mirandola.

02/02/2008
ESPOSIZIONE DEI RESTI DI PICO DELLA MIRANDOLA E ANGELO POLIZIANO A MIRANDOLA
Dal 2 al 4 febbraio 2008 i resti mortali di Giovanni Pico, Girolamo Benivieni e Angelo Poliziano sono stati esposti presso il Castello dei Pico di Mirandola.
L'eccezionale evento è organizzato dal Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali, in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, il Comune di Mirandola e il Centro Internazionale di Cultura "Giovanni Pico". La salma del grande Filosofo del Rinascimento, che riposa nella chiesa di San Marco a Firenze, è stata da qualche mese riesumata per consentire agli studiosi di accertare le cause della morte di Pico e ricostruirne la fisionomia.
Le indagini sono state promosse dal Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali e condotte dal Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS) dell'Arma dei Carabinieri e dalle Università di Bologna, Lecce e Pisa.
Conclusi gli studi, i resti di Pico della Mirandola, in viaggio dai laboratori di ricerca di Ravenna in direzione di Firenze, sono tornati per la prima volta a Mirandola, dopo oltre cinquecento anni.
Il luogo dell'esposizione al pubblico è stato proprio il Castello nel quale Pico nacque il 24 febbraio 1463.
Assieme a Giovanni Pico sono state esposte anche le salme di Girolamo Benivieni, poeta sepolto accanto a lui in San Marco in Firenze, e quella di Angelo Poliziano, altro grandissimo protagonista dell'Umanesimo letterario e filosofico, anch'egli sepolto nella stessa chiesa, e i cui resti sono stati oggetto di indagine.
L'arrivo delle salme a Mirandola è stato celebrato con una messa in suffragio nella Chiesa di San Francesco, il "Pantheon dei Pico", dove sono sepolti anche Giovan Francesco I Pico e Giulia Boiardo, genitori di Pico della Mirandola.

05/02/2008
RIENTRO DELLE SALME DI PICO DELLA MIRANDOLA E POLIZIANO A FIRENZE
Il 5 febbraio, a cinque mesi dalla riesumazione delle salme di Pico della Mirandola, Poliziano e Girolamo Benivieni è avvenuto il rientro delle loro salme presso il Chiostro della Basilica di San Marco a Firenze dove erano sepolti.
Con l'occasione, sono stati comunicati gli esiti di un'indagine storico-documentaria con inediti documenti sulla morte di Pico e Poliziano. È stata presa inoltre in esame la datazione delle cassa lignea contente i resti di Pico e Girolamo Benivieni, l'età dei resti ossei di Poliziano e Pico della Mirandola realizzati con la tecnica del carbonio 14.
Le caratteristiche dei resti ossei hanno inoltre permesso di determinare l'altezza, eventuali malattie, il tipo di alimentazione, ed in particolare si sono esaminate le cause della morte dei due filosofi-letterati.
La realizzazione degli studi storici è stata coordinata da Silvano Vinceti, Presidente del Comitato Nazionale del Comitato per la Valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali, ,mentre la ricerca scientifica è stata coordinata dal Prof. Giorgio Gruppioni, in collaborazione con Università di Bologna (sede di Ravenna) Dipartimento di Antropologia Culturale e di Ingegneria, Università di Pisa - Dipartimento di Microbiologia, Università di Lecce - Dipartimento dell'Ingegneria dell'Innovazione, Università di Pisa, Dipartimento di Antropologia.